Le origini dell’Amnesia Autofiorente: Storia e evoluzione di una varietà di cannabis popolare

Introduzione

L’Amnesia Autofiorente è una varietà di cannabis estremamente popolare, apprezzata per le sue proprietà uniche e il suo sapore intenso. In questo articolo, esploreremo le origini di questa varietà e la sua evoluzione nel corso degli anni. Scopriremo come è diventata una delle preferite tra gli amanti della cannabis in tutto il mondo.

Le origini dell’Amnesia Autofiorente

L’Amnesia Autofiorente ha radici profonde nelle terre olandesi, dove è stata creata per la prima volta dagli esperti ibridatori. Questa varietà è una combinazione genetica tra l’Amnesia Haze, una sativa molto potente, e una pianta autofiorente. Questo incrocio ha dato vita a una pianta con caratteristiche uniche che comprendono sia la potenza dell’Amnesia Haze che la facilità di coltivazione delle piante autofiorenti.

L’evoluzione della varietà nel corso degli anni

Negli ultimi anni, l’Amnesia Autofiorente ha subito un’incredibile evoluzione. Grazie al lavoro costante degli ibridatori e ai progressi nella ricerca genetica, questa varietà è stata migliorata in termini di resa, potenza e gusto. Gli esperti sono riusciti a selezionare le migliori piante madre per ottenere semi stabili e garantire che ogni pianta abbia le caratteristiche desiderate.

Caratteristiche distintive dell’Amnesia Autofiorente

L’Amnesia Autofiorente si distingue per alcune caratteristiche uniche che la rendono molto apprezzata dagli amanti della cannabis. Di seguito sono riportate alcune delle sue peculiarità più importanti:

  • Potenza: l’Amnesia Autofiorente è conosciuta per la sua potenza, grazie alla genetica dell’Amnesia Haze. Questa varietà può contenere alti livelli di THC, il principale composto psicoattivo della cannabis.
  • Aromi e sapori intensi: i fiori di Amnesia Autofiorente emettono aromi e sapori intensi e complessi. Si possono percepire note agrumate, terrose e speziate, che rendono questa varietà molto apprezzata dagli intenditori.
  • Facilità di coltivazione: grazie alla sua genetica autofiorente, l’Amnesia Autofiorente è molto facile da coltivare anche per i principianti. Non richiede un fotoperiodo specifico per la fioritura, il che significa che può essere coltivata in qualsiasi momento dell’anno.
  • FAQ sull’Amnesia Autofiorente

    1. Qual è l’origine dell’Amnesia Autofiorente?

    L’Amnesia Autofiorente ha avuto origine nei Paesi Bassi, dove è stata creata dagli ibridatori olandesi.

    2. Quali sono le caratteristiche principali dell’Amnesia Autofiorente?

    L’Amnesia Autofiorente è conosciuta per la sua potenza, i suoi aromi intensi e la facilità di coltivazione.

    3. Quanto THC contiene l’Amnesia Autofiorente?

    L’Amnesia Autofiorente può contenere alti livelli di THC, anche superiori al 20%.

    4. Posso coltivare l’Amnesia Autofiorente all’aperto?

    Sì, l’Amnesia Autofiorente può essere coltivata sia all’interno che all’esterno. Tuttavia, è importante fornire condizioni ambientali ottimali per ottenere i migliori risultati.

    5. Come posso acquistare semi di Amnesia Autofiorente?

    I semi di Amnesia Autofiorente possono essere acquistati presso negozi specializzati di cannabis o online da fornitori affidabili.

    6. Qual è il periodo di fioritura dell’Amnesia Autofiorente?

    L’Amnesia Autofiorente ha un periodo di fioritura relativamente breve, solitamente compreso tra 8 e 10 settimane.

    Conclusioni

    Le origini dell’Amnesia Autofiorente risalgono alle terre olandesi, dove è stata creata da esperti ibridatori. Nel corso degli anni, questa varietà ha subito un’incredibile evoluzione grazie ai progressi nella ricerca genetica e al lavoro costante degli esperti. Oggi, l’Amnesia Autofiorente è una delle varietà più popolari e amate dagli amanti semi cannabis autofiorenti della cannabis in tutto il mondo, apprezzata per la sua potenza, i suoi aromi intensi e la sua facilità di coltivazione.

    La White Widow Auto CBD: un mix perfetto tra relax e benessere

    Introduzione

    La White Widow Auto CBD autoblue è una varietà di cannabis autofiorente che offre un mix perfetto tra relax e benessere. Questa pianta è particolarmente apprezzata dagli amanti della cannabis per i suoi effetti terapeutici e la sua facilità di coltivazione. In questo articolo, esploreremo i dettagli della White Widow Auto CBD, compresi i suoi benefici per la salute, le modalità di coltivazione e le caratteristiche del suo fiorame.

    La White Widow Auto CBD: una varietà potente e rilassante

    La White Widow Auto CBD è una varietà ibrida derivata dalla famosa White Widow, incrociata con una pianta ricca di cannabidiolo (CBD). Questo incrocio ha portato alla creazione di una pianta con un contenuto equilibrato di THC e CBD. Mentre il THC è responsabile degli effetti psicoattivi della cannabis, il CBD ha proprietà terapeutiche senza causare intossicazione.

    I benefici terapeutici del CBD

    Il CBD ha dimostrato di avere numerosi benefici per la salute. È noto per le sue proprietà antinfiammatorie, analgesiche e ansiolitiche. Molte persone utilizzano il CBD per alleviare il dolore cronico, ridurre l’ansia e migliorare la qualità del sonno. La White Widow Auto CBD offre tutti questi benefici in una varietà di cannabis autofiorente.

    Effetti rilassanti senza intossicazione

    Grazie al suo contenuto equilibrato di THC e CBD, la White Widow Auto CBD offre un effetto rilassante senza causare intossicazione. Questo la rende una scelta ideale per coloro che cercano un sollievo dallo stress e dall’ansia senza gli effetti psicoattivi della cannabis ad alto contenuto di THC. Con la White Widow Auto CBD, è possibile rilassarsi e sentirsi bene senza preoccuparsi degli effetti indesiderati.

    Coltivazione della White Widow Auto CBD

    La coltivazione della White Widow Auto CBD è relativamente semplice, anche per i principianti. Questa varietà autofiorente richiede meno attenzione rispetto alle piante fotoperiodiche, poiché fiorisce automaticamente dopo un determinato periodo di tempo. Ecco alcuni consigli per ottenere i migliori risultati con la coltivazione della White Widow Auto CBD.

    Coltivazione indoor vs outdoor

    La White Widow Auto CBD può essere coltivata sia indoor che outdoor. La coltivazione indoor offre un maggiore controllo dell’ambiente, consentendo di regolare la temperatura, l’umidità e l’intensità della luce. Tuttavia, richiede anche più attrezzature e spazio. La coltivazione outdoor è più economica ed è adatta a chi dispone di spazio all’aperto. Assicurarsi di fornire alla pianta abbastanza luce solare diretta e proteggerla dalle intemperie.

    Terreno e nutrienti

    La White Widow Auto CBD si sviluppa meglio in terreni ricchi di nutrienti e ben drenati. È consigliabile utilizzare un substrato specifico per piante autofiorenti, che contenga una combinazione di terriccio, torba e perlite. Assicurarsi di fornire alla pianta una nutrizione adeguata utilizzando fertilizzanti specifici per la fase di crescita e fioritura.

    Temperatura e umidità

    La White Widow Auto CBD prospera in temperature comprese tra i 20°C e i 26°C durante il giorno e tra i 18°C e i 22°C durante la notte. Mantenere l’umidità relativa intorno al 40-50% durante la fase vegetativa e ridurla al 30-40% durante la fase di fioritura. Una corretta gestione della temperatura e dell’umidità aiuterà a prevenire malattie e problemi legati alla crescita della pianta.

    Caratteristiche del fiorame della White Widow Auto CBD

    La White Widow Auto CBD produce cime dense, ricoperte da uno strato di resina che conferisce loro un aspetto bianco nevoso. Queste cime sono ricche di terpeni, composti aromatici presenti nella cannabis che contribuiscono al suo aroma unico. La White Widow Auto CBD ha un profilo aromatico floreale e speziato, con note di limone e pepe.

    Contenuto di THC e CBD

    La White Widow Auto CBD ha un contenuto medio di THC del 6-8%, mentre il contenuto di CBD può variare dal 6-10%. Questo equilibrio tra THC e CBD garantisce un effetto rilassante senza causare intossicazione. È importante notare che la White Widow Auto CBD potrebbe non essere adatta a chi cerca un effetto psicoattivo più intenso.

    Tempo di fioritura

    La White Widow Auto CBD ha un tempo di fioritura relativamente breve, che va da 8 a 10 settimane dalla germinazione dei semi. Questa varietà autofiorente offre un ciclo di crescita più rapido rispetto alle piante fotoperiodiche, consentendo ai coltivatori di ottenere raccolti più frequenti.

    Resa e dimensioni della pianta

    La White Widow Auto CBD può raggiungere un’altezza compresa tra i 60 e i 100 centimetri, a seconda delle condizioni di coltivazione. Le piante coltivate indoor tendono ad essere più basse rispetto a quelle coltivate outdoor. In termini di resa, la White Widow Auto CBD può produrre fino a 400 grammi al metro quadrato indoor e fino a 150 grammi per pianta outdoor.

    FAQ sulla White Widow Auto CBD

    1. La White Widow Auto CBD è legale in Italia?

    Sì, la White Widow Auto CBD è legale in Italia, purché contenga meno dello 0,6% di THC. Si consiglia di acquistare semi e prodotti da rivenditori autorizzati per garantire la conformità alle normative vigenti.

    2. La White Widow Auto CBD ha effetti collaterali?

    La White Widow Auto CBD ha pochi effetti collaterali noti e è generalmente ben tollerata dagli utenti. Tuttavia, potrebbe causare secchezza delle fauci e leggere vertigini in alcune persone sensibili.

    3. Posso coltivare la White Widow Auto CBD indoor senza luce artificiale?

    Sì, è possibile coltivare la White Widow Auto CBD indoor senza luce artificiale, ma i risultati potrebbero non essere ottimali. La pianta richiede almeno 18 ore di luce al giorno durante la fase vegetativa per crescere correttamente.

    4. La White Widow Auto CBD è adatta per uso medicinale?

    Sì, la White Widow Auto CBD è adatta per uso medicinale grazie al suo contenuto equilibrato di THC e CBD. È particolarmente indicata per alleviare il dolore cronico, ridurre l’ansia e migliorare il sonno.

    5. Quanto tempo impiega la White Widow Auto CBD a fiorire?

    La White Widow Auto CBD impiega circa 8-10 settimane dalla germinazione dei semi per fiorire completamente. Questo la rende una scelta ideale per chi cerca raccolti rapidi.

    6. Dove posso acquistare semi di White Widow Auto CBD?

    È possibile acquistare semi di White Widow Auto CBD presso rivenditori online specializzati o negozi fisici autorizzati. Assicurarsi di scegliere un fornitore affidabile per garantire la qualità dei semi e la conformità alle normative vigenti.

    Conclusione

    La White Widow Auto CBD è una varietà di cannabis autofiorente che offre un mix perfetto tra relax e benessere. Grazie al suo equilibrio tra THC e CBD, questa varietà offre un effetto rilassante senza causare intossicazione. La White Widow Auto CBD è facile da coltivare sia indoor che outdoor e produce cime dense ricoperte da uno strato di resina. Con i suoi benefici terapeutici e la sua facilità di coltivazione, la White Widow Auto CBD è una scelta ideale per coloro che cercano un’esperienza di cannabis rilassante e salutare.

    La Northern Light Autofiorente: uno spettacolo di colori e profumi da non perdere

    Introduzione

    Benvenuti a questo entusiasmante articolo dedicato alla Northern Light Autofiorente. Se siete amanti della cannabis e apprezzate la bellezza della natura, allora non potete perdervi questa varietà di pianta dall’incredibile spettacolo di colori e profumi. In questo articolo, esploreremo tutto ciò che c’è da sapere sulla Northern Light Autofiorente, dalla sua storia alle caratteristiche uniche che la rendono così speciale.

    La storia della Northern Light Autofiorente

    La Northern Light Autofiorente è una varietà di cannabis autofiorente che deriva dal famoso ceppo originale della Northern Lights. Questo ceppo è stato sviluppato negli anni ’70 nei Paesi Bassi ed è diventato rapidamente uno dei favoriti tra gli amanti della cannabis in tutto il mondo.

    Caratteristiche della Northern Light Autofiorente

    La Northern Light Autofiorente è conosciuta per le sue numerose caratteristiche uniche che la distinguono dalle altre varietà di cannabis autofiorenti. Vediamo alcune di queste caratteristiche:

    Auto Northern Lights: Un’esperienza facile per i coltivatori

    Grazie alla sua natura autofiorente, la Northern Light Autofiorente è estremamente adatta ai coltivatori principianti o a coloro che cercano un’esperienza di coltivazione più semplice. Questa pianta si sviluppa autonomamente senza la necessità di regolare il fotoperiodo, rendendola perfetta anche per chi ha poco tempo o esperienza nel coltivare cannabis.

    Una varietà resistente e vigorosa

    La Northern Light Autofiorente è nota per la sua resistenza e robustezza. Può sopportare temperature più basse e condizioni di coltivazione meno ottimali rispetto ad altre varietà di cannabis. Questa caratteristica la rende una scelta ideale per i coltivatori che vivono in climi più freddi o che desiderano un ceppo che richieda meno cure.

    Northern Lights Autofiorente: Un’esplosione di colori

    Una delle caratteristiche più affascinanti della Northern Light Autofiorente è la sua spettacolare gamma di colori. Durante la fase di fioritura, questa pianta può mostrare sfumature di viola, blu e rosso intenso, creando un vero spettacolo visivo nel giardino o nella stanza da coltivazione.

    Profumi intensi e seducenti

    Non solo la Northern Light Autofiorente delizia gli occhi con i suoi colori vibranti, ma anche il suo profumo è semplicemente irresistibile. I fiori emanano un aroma intenso e fragrante, con note dolci, terrose e leggermente agrumate. Questo profumo invitante renderà l’esperienza di consumare questa varietà ancora più piacevole.

    Come coltivare la Northern Light Autofiorente

    Scelta del terreno e contenitore

    Per ottenere i migliori risultati con la coltivazione della Northern Light Autofiorente, è importante scegliere il terreno giusto e il contenitore adeguato. È consigliabile utilizzare un terreno ben drenato e ricco di nutrienti, in modo da fornire alla pianta le sostanze nutritive di cui ha bisogno per crescere sana e vigorosa. Per quanto riguarda il contenitore, si consiglia di utilizzare vasi di plastica o di tessuto che permettano un buon drenaggio dell’acqua.

    Luce e fotoperiodo

    Essendo una varietà autofiorente, la Northern Light Autofiorente non richiede un fotoperiodo specifico per fiorire. Tuttavia, è importante fornire alla pianta almeno 18 ore di luce al giorno durante la fase vegetativa e ridurre gradualmente le ore di luce a 12 al giorno durante la fase di fioritura. Ciò aiuterà la pianta a svilupparsi correttamente e a produrre fiori di alta qualità.

    Nutrienti e fertilizzanti

    Durante il ciclo di vita della Northern Light Autofiorente, è essenziale fornire alla pianta i nutrienti necessari per una crescita sana. Si consiglia l’utilizzo di un fertilizzante bilanciato che contenga una buona quantità di white widows azoto, fosforo e potassio. È importante seguire attentamente le istruzioni del produttore per evitare sovradosaggio o carenze nutrienti che potrebbero compromettere la salute della pianta.

    Controllo delle infestazioni e delle malattie

    Come per qualsiasi pianta coltivata, la Northern Light Autofiorente può essere soggetta a infestazioni da parassiti o malattie. È importante monitorare regolarmente la pianta per individuare eventuali segni di infestazione o malattia e prendere provvedimenti tempestivi per controllarli. L’utilizzo di insetticidi naturali o metodi biologici può essere una soluzione efficace per tenere lontani i parassiti.

    Domande frequenti sulla Northern Light Autofiorente

    1. La Northern Light Autofiorente richiede molta cura?

    La Northern Light Autofiorente è una varietà di cannabis che richiede meno cura rispetto ad altre varietà. Tuttavia, è comunque importante fornire alla pianta le cure necessarie, come la corretta illuminazione, l’irrigazione adeguata e l’alimentazione con i nutrienti giusti.

    2. Quanto tempo ci vuole per la fioritura della Northern Light Autofiorente?

    La Northern Light Autofiorente ha un tempo di fioritura relativamente breve rispetto ad altre varietà di cannabis. In genere, impiega circa 8-10 settimane dalla germinazione alla raccolta dei fiori maturi.

    3. Qual è il livello di THC della Northern Light Autofiorente?

    Il livello di THC nella Northern Light Autofiorente può variare a seconda delle condizioni di coltivazione e del momento della raccolta. In media, si aggira intorno al 15-20%, rendendola una varietà moderatamente potente.

    4. Posso coltivare la Northern Light Autofiorente all’aperto?

    Sì, la Northern Light Autofiorente può essere coltivata sia all’interno che all’aperto. Tuttavia, se si sceglie di coltivarla all’aperto, è importante assicurarsi che la pianta abbia un ambiente adeguato, con luce solare diretta per almeno 6-8 ore al giorno.

    5. La Northern Light Autofiorente è adatta per scopi medicinali?

    La Northern Light Autofiorente è apprezzata da molti consumatori per i suoi effetti rilassanti e terapeutici. Tuttavia, prima di utilizzare qualsiasi varietà di cannabis a scopo medico, si consiglia di consultare un medico o un professionista della salute qualificato.

    6. Posso usare i fiori della Northern Light Autofiorente per preparare estratti o oli?

    Sì, i fiori della Northern Light Autofiorente possono essere utilizzati per preparare estratti o oli a base di cannabis. Tuttavia, è importante seguire le leggi locali e assicurarsi di utilizzare metodi sicuri ed efficienti per estrarre i principi attivi della pianta.

    Conclusione

    La Northern Light Autofiorente è davvero uno spettacolo di colori e profumi da non perdere per gli amanti della cannabis. Con la sua natura autofiorente, la sua resistenza e il suo profumo irresistibile, questa varietà offre un’esperienza di coltivazione e consumo unica. Speriamo che questo articolo vi abbia fornito tutte le informazioni necessarie sulla Northern Light Autofiorente e che vi abbia incoraggiato ad esplorare ulteriormente questa affascinante varietà. Ricordate sempre di rispettare le leggi locali in materia di cannabis e di consumarla responsabilmente. Buona coltivazione e buon consumo!

    Semi Femminizzati CBD Legale: La scelta perfetta per una coltivazione di canapa con proprietà terapeutiche

    Introduzione

    La coltivazione di canapa è un’attività che sta guadagnando sempre più popolarità grazie alle sue molteplici proprietà terapeutiche. Uno dei tipi di semi di canapa più ricercati sul mercato sono i semi femminizzati CBD legale. In questo articolo, esploreremo tutto ciò che c’è da sapere su questi semi e perché rappresentano la scelta perfetta per una coltivazione di canapa con proprietà terapeutiche.

    I vantaggi dei semi femminizzati CBD legale

    I semi femminizzati CBD legale offrono numerosi vantaggi per chiunque sia interessato alla coltivazione di canapa a scopo terapeutico. Vediamo quali sono:

    1. Alta concentrazione di CBD

    I semi femminizzati CBD legale sono selezionati appositamente per avere una concentrazione elevata di cannabidiolo (CBD). Il CBD è uno dei principali composti chimici presenti nella pianta di canapa ed è noto per le sue proprietà terapeutiche senza effetti psicotropi. Coltivando piante con semi femminizzati CBD legale, si può ottenere facilmente una pianta ad alta concentrazione di CBD.

    2. Legale

    Uno dei maggiori vantaggi dei semi femminizzati CBD legale è che sono completamente legali. Questo significa che puoi coltivarli senza preoccuparti delle conseguenze legali. In molti paesi, la coltivazione e l’utilizzo della canapa con basso contenuto di THC (il composto psicoattivo della canapa) sono consentiti a fini terapeutici.

    3. Facilità di coltivazione

    I semi femminizzati CBD legale sono progettati per produrre piante femminili, che sono quelle che producono i fiori ricchi di CBD. Coltivare piante femminili è più semplice rispetto alla coltivazione di piante maschili, in quanto non è necessario preoccuparsi dell’impollinazione e della propagazione dei semi.

    4. Versatilità terapeutica

    Il CBD è noto per i suoi molteplici benefici terapeutici. Dalla riduzione dell’ansia e dello stress al sollievo dal dolore e all’aiuto nel trattamento di disturbi del sonno, il CBD ha dimostrato di avere un effetto positivo su molte condizioni mediche. Coltivando piante con semi femminizzati CBD legale, puoi ottenere un prodotto versatile che può essere utilizzato per diversi scopi terapeutici.

    Come coltivare semi femminizzati CBD legale

    La coltivazione di semi femminizzati CBD legale richiede alcune accortezze per garantire una crescita sana delle piante e una resa ottimale dei fiori ricchi di CBD. Ecco alcuni consigli utili:

    1. Preparazione del substrato

    Assicurati di preparare un substrato adatto alla coltivazione della canapa. Utilizza un terreno ricco di nutrienti e ben drenato per favorire la crescita delle radici e prevenire problemi di ristagno idrico.

    2. Controllo delle temperature

    Le piante di canapa prosperano meglio in condizioni di temperatura controllate. Assicurati di mantenere una temperatura costante tra i 18 e i 25 gradi Celsius durante la fase di crescita delle piante.

    3. Illuminazione adeguata

    La canapa ha bisogno di molta luce per crescere correttamente. Se coltivi le piante all’interno, assicurati di fornire una buona illuminazione artificiale come lampade a LED o sodio ad alta pressione.

    4. Monitoraggio dei livelli di umidità

    Le piante di canapa preferiscono un ambiente con un’umidità relativa compresa tra il 40% e il 70%. Assicurati di monitorare regolarmente i livelli di umidità e utilizza un umidificatore o un deumidificatore, se necessario, per mantenere gli ambienti interni ottimali per la crescita delle piante.

    FAQ

    Domanda 1: Cosa significa CBD?

    Risposta: Il CBD è l’abbreviazione di cannabidiolo, uno dei principali composti chimici presenti nella pianta di canapa. A differenza del THC, il CBD non ha effetti psicotropi ed è noto per le sue proprietà terapeutiche.

    Domanda 2: I semi femminizzati CBD legale sono legali?

    Risposta: Sì, i semi femminizzati CBD legale sono completamente legali in molti paesi. Possono essere coltivati senza preoccuparsi delle conseguenze legali legate alla semi autofiorenti 30 giorni coltivazione della canapa.

    Domanda 3: Quali sono i benefici terapeutici del CBD?

    Risposta: Il CBD ha dimostrato di avere molti benefici terapeutici, tra cui la riduzione dell’ansia e dello stress, il sollievo dal dolore, l’aiuto nel trattamento di disturbi del sonno e molto altro ancora.

    Domanda 4: Posso coltivare piante femminili con semi femminizzati CBD legale?

    Risposta: Sì, i semi femminizzati CBD legale sono progettati per produrre piante femminili. Coltivando piante femminili, puoi ottenere una resa ottimale di fiori ricchi di CBD.

    Domanda 5: Come posso ottenere semi femminizzati CBD legale di alta qualità?

    Risposta: È importante acquistare semi femminizzati CBD legale da fornitori affidabili e rinomati. Assicurati di fare ricerche approfondite prima di effettuare un acquisto per garantire la qualità dei semi.

    Domanda 6: Quali sono le condizioni ideali per la coltivazione dei semi femminizzati CBD legale?

    Risposta: I semi femminizzati CBD legale prosperano meglio in condizioni di temperatura controllate, con una buona illuminazione e livelli di umidità adeguati. Assicurati di fornire alle piante l’ambiente ideale per una crescita sana.

    Conclusion

    La coltivazione di canapa con semi femminizzati CBD legale è un’ottima scelta per chiunque sia interessato a sfruttare le proprietà terapeutiche della canapa. Con la giusta cura e attenzione, puoi ottenere una resa di fiori ricchi di CBD che possono essere utilizzati per alleviare diversi disturbi. Assicurati di seguire tutte le linee guida per la coltivazione e di scegliere semi di alta qualità da fornitori affidabili. Scegli i semi femminizzati CBD legale per una coltivazione di canapa con proprietà terapeutiche senza preoccupazioni legali.

    Presentazione della battaglia per la regolamentazione della cannabis medica terapeutica in Spagna

    Attualmente, solo una manciata di prodotti medicinali a base di cannabis sono approvati per l’uso nell’Unione Europea, compreso il primo e unico medicinale a base di cannabis approvato in Europa. Questo è il risultato di un complesso processo normativo che copre l’intera durata del processo di approvazione dei farmaci di un paese. La Spagna è attualmente l’unico stato membro dell’Unione Europea ad approvare una mezza dozzina di medicinali a base di cannabis. Sativex è uno di quei prodotti, prodotto dalla multinazionale britannica GW Pharma e prescritto per le persone con sclerosi multipla. Costa 30.000 euro per paziente all’anno.

    I partiti politici sono divisi sul dibattito. Esquerra Republicana de Catalunya sostiene la legalizzazione della cannabis, mentre Podemos sostiene l’apertura di un documento di studio presso la Commissione mista della Commissione mista del Senato. Nel frattempo, PSOE e Ciudadanos hanno entrambi chiesto un dibattito approfondito e completo ed entrambi hanno preso in considerazione la creazione di sottocommissioni specializzate all’interno della Commissione sanitaria.

    Nonostante il fatto che l’industria spagnola della cannabis sia fiorente, il governo non ha fatto nulla per legiferarla. Il paese è stato in gran parte resistente alla regolamentazione della cannabis, nonostante sia un partito dell’UE. Nonostante il suo diffuso sostegno politico, tuttavia, il governo marijuana in Italia non ha agito. Il partito anti-austerità Podemos e il partito di centrodestra Cuidadanos hanno sostenuto la creazione di una commissione parlamentare per esaminare la questione della legalizzazione. Tuttavia, il problema è lungi dall’essere risolto e si prevede che andrà avanti negli anni a venire.

    Nonostante la sua opposizione, la legalizzazione della cannabis in Europa ha creato un’influente industria internazionale. Ora è legale nell’UE e in 33 stati degli Stati Uniti. Ed è sempre più legale per le persone coltivare cannabis per scopi medicinali. Nel frattempo, anche la Spagna subisce pressioni dalla regione autonoma della Catalogna per legalizzare l’uso della cannabis medicinale. Il farmaco si sta rivelando un trattamento efficace per cancro, nausea da chemioterapia, nausea da AIDS e perdita di appetito.

    Nonostante questi ostacoli, il potenziale della cannabis è enorme. La Spagna ha due produttori di cannabis autorizzati e undici coltivatori. È una potenza di produzione nel mercato europeo della cannabis e ha un impressionante pool di talenti. Il governo del paese dovrà inoltre affrontare la sfida di una maggiore flessibilità per soddisfare la domanda. In definitiva, questo significherà un’industria della cannabis molto più sicura e produttiva in Spagna. Quindi, è imperativo comprendere gli ostacoli che l’industria deve affrontare in Spagna e le opportunità di crescita in questo mercato.

    Il dibattito sulla regolamentazione della cannabis si è intensificato negli ultimi anni, con diversi paesi delle Americhe che hanno adottato diverse forme di regolamentazione legale della droga. Questa tendenza dovrebbe continuare in futuro e più paesi si uniranno. Per ora, migliori semi autofiorenti outdoor tuttavia, questa tendenza è consolidata nelle Americhe, con le regioni dei Caraibi e dell’America Latina che mostrano il maggior numero di modifiche normative. Il fatto che la cannabis diventi legale o meno in Spagna dipende dall’esito della lotta per il suo status legale.

    Sebbene i farmaci a base di cannabis non siano una cura per nessuna malattia, sono un efficace palliativo per i pazienti con determinate condizioni. È regolato sotto la stretta supervisione dei medici. Indipendentemente dallo status legale in Spagna, le droghe a base di cannabis hanno molti benefici medici. Sebbene i prodotti a base di cannabis non siano una cura per il cancro, possono alleviare sintomi gravi come crampi muscolari, nausea e spasticità. Inoltre, la cannabis è stata usata per trattare i sintomi dei malati terminali di cancro.

    Oltre a legalizzare la cannabis, la legislazione spagnola prevede anche protezioni contro la discriminazione. In Spagna, la legislazione sulla cannabis medica è ora legale in quattordici stati spagnoli, tra cui Madrid. L’attuale 111° Congresso ha presentato due progetti di legge che mirano ad allentare il divieto federale sulla cannabis. Queste leggi dovrebbero aiutare i pazienti ad avere accesso ai farmaci di cui hanno bisogno. Tuttavia, il futuro rimane incerto poiché continuerà ad evolversi. Nel frattempo, la cannabis medica legalizzata è un passo importante nella lotta contro un’epidemia diffusa.

    In Italia, la cannabis medica terapeutica è stata legalizzata per la prima volta nel 2007. La legislazione nel 2014 ha eliminato un lungo iter burocratico per ricevere una prescrizione e ha reso la cannabis disponibile gratuitamente per i pazienti con una prescrizione del medico di base. Questa legislazione è il quadro giuridico più completo in Europa per prevenire l’uso improprio della cannabis. Regolando l’uso di cannabinoidi e preparati galenici, è più facile prevenire l’uso improprio e l’abuso e garantire un dosaggio corretto.

    La California vieta ai droni di fornire marijuana

    Il Bureau of Cannabis Control ha vietato l’uso di robot aerei e terrestri per la consegna di marijuana in California. Il divieto mira a garantire che solo un’auto a guida umana possa somministrare il farmaco. Le nuove normative statali si applicano anche ai veicoli commerciali. Il divieto non è chiaro se la consegna di marijuana con i droni sia legale, ma l’Ufficio spera che il nuovo regolamento scoraggerà l’uso di velivoli senza pilota.

    Le nuove normative statali vietano la consegna di marijuana da parte di veicoli autonomi, che includono droni e altri veicoli aerei senza pilota. Queste regole sono progettate per prevenire il furto di marijuana. Inoltre, rendono impossibile per un drone viaggiare in California, che ha quasi 115.000 licenze al dettaglio notizie sulla marijuana solo nel primo anno. Oltre al divieto dei droni, le nuove normative prevedono che i veicoli autonomi siano dotati di localizzazione GPS. Ciò significa che i veicoli aerei senza pilota non possono consegnare il farmaco ai consumatori senza la presenza dell’operatore, il che potrebbe rendere il prodotto meno sicuro.

    Sebbene le nuove normative statali non si applichino ai droni commerciali, non si applicano ai droni personali. Ciò significa che le stesse leggi si applicheranno ai droni per la consegna di marijuana. Indipendentemente dal fatto che tu voglia acquistare marijuana ricreativa o meno, avrai bisogno di un veicolo legale per trasportare la droga. Il Bureau of Cannabis Control ha un elenco di requisiti per i veicoli utilizzati per somministrare la droga. Non è chiaro se i droni potranno essere utilizzati per la consegna di marijuana.

    Le nuove normative impediranno ai droni commerciali di consegnare marijuana nello stato. Invece, la cannabis dovrà essere trasportata da un veicolo a motore chiuso. Un drone non può essere visibile al pubblico. Il veicolo deve essere dotato di sistema di allarme e l’autista deve essere presente per effettuare la consegna. Le nuove regole vieteranno anche l’uso di ferrovie e moto d’acqua per la consegna della cannabis. Le nuove regole interromperanno l’uso di droni commerciali nella consegna di marijuana.

    Le nuove regole per le consegne di marijuana con droni in California vieteranno anche l’uso di questi veicoli. Le leggi vietano l’uso di veicoli aerei autonomi per la consegna della cannabis, ma consentono la consegna da parte di rivenditori autorizzati. Tuttavia, le nuove regole dello stato limiteranno le aziende su scala semi autofiorenti veloci commerciale dall’uso di droni per la marijuana. Le regole della FAA disciplinano anche l’uso di velivoli senza pilota. Se si desidera utilizzare un drone per la consegna di cannabis, è meglio assicurarsi che l’azienda sia legalmente costituita e disponga dell’infrastruttura necessaria per eseguire la transazione.

    Un divieto di consegna di droni in California ha interrotto i piani per la consegna legale di marijuana. Un californiano deve avere almeno 21 anni per ricevere un pacco e l’autista deve essere legalmente autorizzato a vendere marijuana nello stato. Nello stato è vietato anche un veicolo a guida autonoma. Inoltre, dovrebbe essere sempre presente un conducente con licenza. Se la consegna avviene in un quartiere residenziale, l’auto deve essere chiusa a chiave.

    Lo stato ha vietato la consegna di marijuana allo stato tramite droni, a causa delle rigide normative che regolano l’uso della cannabis. È illegale spedire marijuana per posta, quindi non è possibile inviarla ai clienti tramite un drone. Ciò significa che la spedizione di un pacco da un drone è impossibile. E poiché un californiano non ha bisogno di aspettare l’arrivo di un pacco, può effettuare l’ordine online.

    Lo stato ha vietato l’uso di droni per consegnare marijuana nello stato. Per vendere marijuana in California, un conducente autorizzato deve essere sempre presente. Inoltre, un californiano deve avere almeno 21 anni di età. Inoltre, un drone deve avere un localizzatore GPS in modo che il cliente possa tracciare la posizione del pacco. Il veicolo non può essere lasciato durante la notte in una zona residenziale.

    Sebbene la marijuana sia legale in California, non può essere consegnata per posta. Le sue rigide normative rendono difficile per un drone consegnare il prodotto, quindi lo stato gli vieta la consegna di marijuana. Diverse aziende, tuttavia, hanno già iniziato a testare i droni per la consegna di cannabis. Ma il California Bureau of Cannabis Control afferma che un drone commerciale deve essere registrato per fornire un prodotto nello stato. Se un pilota non ha una licenza, è illegale utilizzare il servizio.

    Il supporto per la legalizzazione della marijuana è ai massimi livelli

    Un nuovo sondaggio rileva che il 68% degli adulti americani sostiene la legalizzazione della marijuana per uso medico. Rispetto a solo il 12 per cento di coloro che vi si opponevano nel 1969, il sostegno alla legalizzazione semi canapa amnesia è aumentato notevolmente negli ultimi dieci anni. Inoltre, da quando l’amministrazione Obama ha reso legale l’uso della marijuana per scopi medici, il numero di stati che si sono spinti fino a legalizzarla è aumentato.

    Secondo il sondaggio, la maggioranza degli americani sostiene la legalizzazione della marijuana sia per uso ricreativo che medico. Sebbene vi sia una chiara divisione tra i due, il sostegno alla legalizzazione è maggiore tra le persone di età compresa tra i 18 ei 29 anni e quelle con una laurea. Nel frattempo, è vero il contrario tra le persone con redditi più alti. Anche i repubblicani sostengono la legalizzazione, con quattro quinti che citano la possibilità di legalizzare la marijuana per uso medico.

    Secondo il sondaggio, il 48% degli adulti negli Stati Uniti sostiene la legalizzazione. Tuttavia, i risultati variano in base al sesso, all’età, all’istruzione e al reddito familiare. Le donne e i laureati sono più propensi a sostenere la legalizzazione rispetto agli uomini. Allo stesso modo, quelli con redditi più alti sono più propensi a favorirlo rispetto ad altri. Solo una minoranza di americani di destra si oppone alla legalizzazione, mentre oltre otto democratici e indipendenti su dieci sono favorevoli.

    Nonostante il fatto che la maggior parte degli americani consideri ancora la marijuana una droga illegale, il sostegno pubblico alla legalizzazione è più alto che mai. Più della metà degli adulti statunitensi si oppone al suo utilizzo e crede che il governo federale dovrebbe mantenerlo illegale. Per coloro che pensano che la legalizzazione sia la strada da percorrere, il sondaggio mostra che le vendite del farmaco raggiungeranno i 17,5 miliardi di dollari entro il 2020, e questo è probabilmente l’anno più importante nella storia del settore.

    Il sondaggio rivela anche che la legalizzazione della marijuana ha un sostegno bipartisan. Solo l’8% degli adulti statunitensi crede che la marijuana dovrebbe essere illegale. In effetti, è altamente improbabile che qualcuno possa mai avere un’opinione su questo argomento. Un recente sondaggio del Pew Research Center ha rilevato che il sostegno alla legalizzazione è ai massimi livelli tra gli americani. E sebbene sia meno probabile che le persone anziane preferiscano la sostanza controversa rispetto ai giovani, mostrano comunque un forte sostegno per essa.

    Il sondaggio ha anche rilevato che la legalizzazione della marijuana è popolare tra la maggior parte dei gruppi demografici, con la maggioranza di Democratici e Repubblicani a favore. Tra i dati demografici, i repubblicani hanno meno probabilità di opporsi alla legalizzazione rispetto alle loro controparti. Inoltre, è supportato dal 66% degli americani. Nonostante l’alto livello di sostegno alla legalizzazione, non ha ancora raggiunto il suo limite.

    I risultati del sondaggio sono incoraggianti per la legalizzazione della marijuana negli Stati Uniti. Nonostante l’opposizione alla controversa droga, questo è un segno di progressi positivi per la nazione. Nel sondaggio, l’87% degli adulti intervistati afferma di sostenere la legalizzazione della marijuana e solo il 2% di coloro che si oppone preferirebbe mantenerla illegale in ogni circostanza. Coloro che si oppongono alla legalizzazione della marijuana affermano che è pericolosa per la loro salute.

    I risultati del sondaggio mostrano anche che il sostegno alla legalizzazione della marijuana è in aumento sia tra i democratici che tra gli indipendenti. Nel sondaggio, la maggior parte dei Democratici e degli elettori indipendenti è favorevole alla legalizzazione della marijuana. Nel sondaggio, la maggior parte degli indipendenti lo sostiene. Il 66% degli anziani afferma di averlo provato e più della metà delle donne l’ha fatto. Coloro che si oppongono affermano che la marijuana è pericolosa per la loro salute.

    Il sondaggio ha anche mostrato che gli americani sostengono in modo schiacciante la legalizzazione della marijuana. Questa è la prima volta che questo problema è stato classificato tra gli elettori. Più del 70 per cento degli americani sostiene la legalizzazione della marijuana. Al notizie sulla cannabis contrario, solo l’8% degli adulti sostiene il suo divieto. Sebbene si tratti di un aumento, i sostenitori della legalizzazione non dovrebbero essere troppo entusiasti di questo nuovo sondaggio. In futuro, le Nazioni Unite dovrebbero prestare maggiore attenzione a questo problema.

    IMC annuncia il successo dell’importazione di cannabis medica dalla Spagna in Israele da parte di Focus Medical

    IMC ha annunciato che il suo partner Focus Medical ha importato con successo cannabis medica dalla Spagna in Israele. L’azienda prevede di distribuire l’80% dei prodotti tramite consegna a domicilio e il restante 20% tramite un punto di distribuzione esistente. Fino a quel momento, la società prevede di importare volumi aggiuntivi di cannabis medica da partner di fornitura in Spagna, Canada e altrove. Nel frattempo, Focus continuerà a collaborare con IMCA per sviluppare i canali di distribuzione in Israele.

    Con l’aumento del numero di consumatori di cannabis medica in Europa e Israele, aumenterà anche la domanda di prodotti a base di cannabis. Questa richiesta guiderà ulteriormente la concorrenza tra la Società ei suoi concorrenti. Inoltre, un’importazione di successo aiuterebbe anche l’attività della Società. Il suo successo darebbe origine a un numero crescente di prodotti diversificati e strategie di prezzo differenti. IMC trarrebbe quindi vantaggio da questa opportunità per espandere la propria presenza internazionale e aumentare la propria quota di mercato.

    Il successo dell’importazione di cannabis medica in Israele dimostra l’impatto positivo della certificazione IMCA-GDP. Secondo i regolamenti, un permesso di esportazione sarà concesso solo dopo che il richiedente si sarà assicurato la fornitura nazionale di cannabis e avrà una licenza commerciale valida rilasciata dall’IMCA. Il processo per ottenere un permesso di esportazione è attualmente in corso. Il periodo di richiesta per i permessi di esportazione scadrà alla fine del primo trimestre del 2021.

    Oltre a IMC-IMCC, il successo dell’importazione di cannabis medica dalla Spagna in Israele da parte di Focus Medical sottolinea l’importanza di stabilire la proprietà intellettuale e il riconoscimento del marchio nel mercato israeliano. Sebbene l’azienda abbia importato con successo cannabis medica in Israele, dovrà affrontare la dura concorrenza nel mercato israeliano da parte di una serie di coltivatori e fornitori autorizzati di prodotti a base di cannabis medica.

    Adjupharm, una società tedesca di cannabis medica, ha stipulato un accordo di fornitura con Northern Green Canada Inc. attraverso il quale importerà tre nuovi ceppi di cannabis medica. Adjupharm acquista i suoi prodotti coltivare cannabis italia per il mercato tedesco da fornitori EU-GMP. La società prevede di iniziare la fornitura da NGC nel secondo trimestre del 2021. La licenza di importazione tedesca è già stata concessa a Focus Medical e ai suoi partner.

    IMC è attiva nel settore della cannabis medica dal 2008 e ha sviluppato processi proprietari nelle sue operazioni. Concedendo in licenza il proprio marchio in Israele, l’azienda prevede di espandere i propri sforzi di distribuzione e marketing a livello internazionale. Il marchio di IMC fungerà da risorsa di branding unica che attirerà investitori in tutto il mondo. Aumenterà inoltre la liquidità delle sue Azioni Ordinarie. Inoltre, la quotazione al NASDAQ di IMC aiuterà a ottimizzare i suoi costi di capitale.

    Il processo legale in Israele è regolato dall’IMCA, l’Agenzia per la cannabis medica. Sebbene l’agenzia non sia responsabile dell’importazione di cannabis medica dalla Spagna, rilascerà permessi ai pazienti che si qualificano. L’IMCA ha stabilito un elenco di condizioni mediche che possono essere curate dalla cannabis medica e questo elenco viene aggiornato di volta in volta. I pazienti con condizioni non elencate nell’elenco possono richiedere deroghe per motivi straordinari. IMCA richiede che il richiedente segua le procedure della Procedura 106.

    Il successo dell’azienda dipende dalla sua capacità di assicurarsi partner di distribuzione e fornitori. La capacità della Società di garantire queste relazioni dipenderà dalla capacità di produrre prodotti desiderabili ed efficaci. Dipenderà anche dal fatto che sia in grado di soddisfare i requisiti delle autorità di regolamentazione e attuare con successo nuovi piani di partenariato. La mancata protezione di questi partner o fornitori avrà un impatto negativo sulla condizione finanziaria e sui risultati del Gruppo.

    Nell’ambito della transazione Trichome, Focus Medical importerà 1.200 chilogrammi di cannabis medica premium dai produttori autorizzati del Canada. TJAC è una filiale di Trichome Financial Corp., che possiede anche MYM. Attraverso l’accordo, IMC intende espandere le sue operazioni all’industria canadese della marijuana ricreativa. Nel frattempo, la società prevede di aumentare la quantità di cannabis medica che esporta in Israele.

    I controlli di qualità di IMC sono una delle sue massime priorità. I suoi controlli di qualità e il programma di formazione aiutano il Gruppo a garantire prodotti coerenti e di alta qualità. I sistemi di controllo della qualità di IMC garantiscono il rispetto di linee guida rigorose. marijuana in Italia Sebbene disponga di procedure rigorose, non vi è alcuna garanzia che un fornitore segua le regole. Non è possibile garantire che un produttore rispetti gli standard IFRS e, in tal caso, potrebbe essere responsabile della responsabilità del prodotto e di altri rischi.

    Le Hawaii hanno appena depenalizzato la marijuana

    Lo stato delle Hawaii ha appena depenalizzato il possesso di piccole quantità di marijuana. La legge rende legale per le persone di tutte le età di assumere fino a tre grammi di droga, anche se questo non è ancora diventato una realtà. Tuttavia, le persone possono comunque affrontare una multa di $ 130 marijuana Italia per il possesso di marijuana, anche se l’importo è inferiore al limite legale. Il disegno di legge è stato approvato dal Senato dello stato senza l’aiuto del governatore democratico David Ige, che si è opposto alla legge e ha votato contro i dispensari di negozi nel programma medico dello stato.

    Sebbene la nuova legge sia un gradito cambiamento, la legge non è ancora in vigore. Sebbene la nuova legislazione consenta la coltivazione di piccole quantità di cannabis, gli operatori sanitari dei pazienti qualificati non potranno più coltivare la pianta da soli. Ciò impedirà la coltivazione di marijuana nelle isole prive di un dispensario. Indipendentemente da ciò, ci sono ancora una serie di altre restrizioni per la coltivazione o il possesso di erba per uso personale.

    L’anno scorso alla Hawaii House sono stati presentati numerosi progetti di legge sulla legalizzazione. Nessuno di loro ha ricevuto un voto o un’audizione pubblica. Il governatore resta contrario alla legalizzazione. Il fatto che il 73% degli hawaiani sia favorevole alla legalizzazione è una statistica importante. È importante incoraggiare i legislatori statali a sostenere questa iniziativa. Iscriviti per ricevere gli aggiornamenti per rimanere aggiornato sugli ultimi sviluppi. Il governatore dello stato ha anche promesso di firmare i disegni di legge nel prossimo futuro.

    Nonostante queste sfide, le Hawaii hanno recentemente depenalizzato la marijuana per piccole quantità. Secondo HB 1383, il possesso di meno di 3 grammi di cannabis non è più un reato penale. Secondo la nuova legge, il possesso di marijuana fino a tre grammi in meno comporterà semi cbd autofiorenti legali comunque una multa di $ 1.000. Sarà anche possibile presentare una petizione per la scarcerazione attraverso un programma di trattamento della droga o la cancellazione dei loro precedenti in caso di condanna. Ma questa legge non è ancora in vigore nello stato.

    Dopo l’approvazione della legge, lo stato potrebbe iniziare a legalizzare la marijuana nei prossimi anni. Non è ancora chiaro se passerà completamente, ma ha ancora molta strada da fare. La legge richiederà ai governi statali e locali di attuare la riforma. Nel frattempo, tuttavia, i pazienti con cannabis medica continueranno a essere legali alle Hawaii. Lo stato sta lavorando a un disegno di legge che semplificherà la legalizzazione della cannabis in futuro.

    Lo stato ha anche legalizzato la marijuana. La legge consentirà ai pazienti di fumare o svapare marijuana, ma non sarà venduta al pubblico. C’è solo un’eccezione: la vendita di marijuana per uso personale è illegale per scopi non medici. La legge non lo vieterà alle Hawaii, ma ne consentirà l’uso. Non sarà legalizzato nello stato a breve. Non ci sono restrizioni sulla quantità di cannabis medica che una persona può possedere.

    La nuova legge non riguarderà tutti noi. Influirà solo sulle leggi degli altri stati. Ci saranno ancora molte persone in grado di acquistare e utilizzare legalmente la marijuana alle Hawaii. Ci saranno molti vantaggi. La nuova legge aiuterà coloro che sono malati o che soffrono di dipendenza a evitare il carcere. Oltre a ridurre il costo della marijuana medica, lo stato consentirà anche un maggiore accesso del pubblico alla droga.

    Lo stato è stato un pioniere nella legalizzazione della marijuana. Il disegno di legge è passato sia alla Camera che al Senato senza la firma del governatore David Ige. A differenza di altri stati, le Hawaii saranno il primo stato a depenalizzare la marijuana per scopi medici. Di conseguenza, sarà legale per coloro che soffrono di malattie mentali o dipendenze. Inoltre, contribuirà a migliorare la salute pubblica. Questa legislazione renderà legale per le persone l’acquisto del farmaco.

    Il disegno di legge è stato contrastato dal dipartimento di polizia di Maui, dal dipartimento statale dei trasporti, dal dipartimento di polizia di Honolulu, dall’Hawaii Family Forum e dalla Coalition for a Drug-Free Hawaii. Il disegno di legge ha superato una prima udienza in commissione e ora passerà alla Camera per la votazione finale. Se passa alla Camera, il disegno di legge entrerebbe in vigore immediatamente. Se il disegno di legge passa al Senato, andrà alla Camera senza firma.

    L’ex presidente della Camera John Boehner si unisce al consiglio della Marijuana Company

    Di recente, John Boehner è entrato a far parte del consiglio di un’azienda di marijuana. Sebbene Boehner non sia un consumatore di cannabis, è diventato un improbabile alleato per i sostenitori delle riforme. Oltre alla sua recente iscrizione al consiglio, l’ex presidente della Camera fa anche parte del consiglio di Reynolds American, la società che produce marchi di sigarette come Marlboro. Sebbene non sia un consumatore di cannabis, è un ex lobbista dell’industria del tabacco che ha accumulato diversi seggi nel consiglio e probabilmente guadagna un reddito pensionistico a sette cifre.

    Due delle aziende che sono riuscite a portare erba legale a consumatori e pazienti hanno recentemente annunciato che stanno reclutando ex membri del Congresso per far parte dei loro consigli. L’ex presidente della Camera John Boehner si unisce al consiglio di Acreage Holdings, una società multistatale di cannabis che ha licenze in 11 stati degli Stati Uniti. Acreage ha la più grande impronta di qualsiasi azienda legale di erba nel paese. Boehner e Bill Weld hanno entrambi sostenuto l’allentamento delle normative federali sulla marijuana.

    Acreage Holdings è una società di marijuana fondata dall’ex presidente della Camera John Boehner. L’azienda mira a normalizzare il settore, fornendo al contempo prodotti legali per i consumatori. Il consiglio della società comprende anche l’ex governatore del Massachusetts Bill Weld. I due hanno contribuito a plasmare il corso politico di questo paese per decenni, ma ora hanno una prospettiva unica su un’industria in rapida crescita.

    In qualità di membro del consiglio di amministrazione di Smart Approaches to Marijuana, Boehner sta tentando di evitare le insidie di un’azienda legalizzata di marijuana. La posizione di Boehner non sorprende visti i suoi marijuana Italia legami con Big Tobacco e l’industria della cannabis. Ma non sembra preoccuparsi della mancanza di ricerche sul farmaco. Sebbene possa essere preoccupato per i rischi della legalizzazione, sembra essere ottimista.

    Sebbene Boehner si sia sempre opposto alla legalizzazione della marijuana, ha cambiato tono dopo aver visto un amico ottenere sollievo dal mal di schiena con la cannabis. Sebbene sia improbabile che la sua passata opposizione alla legalizzazione gorilla glue italia venga annullata, crede che il farmaco possa aiutare le persone ad affrontare il dolore cronico e il disturbo da stress post-traumatico. È importante notare che i divieti sulla marijuana rimangono un ostacolo alla ricerca e non vuole farne parte.

    In qualità di ex presidente della Camera dei rappresentanti degli Stati Uniti, John Boehner una volta si oppose alla legalizzazione della marijuana. Tuttavia, ha cambiato idea sulla marijuana ed è entrato a far parte del consiglio di amministrazione della società di cannabis Acreage Holdings. L’azienda attualmente coltiva marijuana in undici stati e ha ricevuto l’approvazione dalla DEA, e l’ex presidente della Camera ha anche preso parte a un keynote di SXSW.

    Acreage Holdings ha recentemente annunciato l’intenzione di fondersi con Canopy Growth, la più grande azienda di cannabis del mondo. L’accordo dovrebbe creare un’organizzazione del valore di $ 18 miliardi, con ogni uomo che guadagnerà fino a $ 20 milioni dalla vendita. Tuttavia, l’accordo non è ancora definitivo. Sia Weld che Boehner hanno ammesso il loro uso passato di marijuana. Successivamente hanno twittato che le loro opinioni si sono evolute e che l’accordo non riguardava le implicazioni politiche, ma un’opportunità per diventare ricchi grazie alla cannabis.

    La decisione di John Boehner di entrare a far parte dell’azienda ha implicazioni per la politica statale e federale. Sebbene il decimo emendamento consenta la legalizzazione della cannabis a livello statale, le politiche federali rimangono sfavorevoli. Nonostante ciò, la legge federale classifica ancora la marijuana come sostanza controllata dalla Tabella I. Non è chiaro quali cambiamenti risulteranno da tale cambiamento. In effetti, Boehner ha recentemente ammesso che la rimozione della marijuana dalla lista federale non è la priorità assoluta.